Storia di Dalila la volpe e di Alý il cairino, detto Argentovivo
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pilastri ... " Allora l'uomo prese Alì e tornò da Ezra, al quale restituì il somaro facendosi dare indietro i braccialetti d'oro. Quando quello fu partito, l'ebreo si voltò verso Alì e gli disse: " Ah, dunque tu ti metti a saltare addosso alle donne, eh? Aspetta, e vedrai che cosa ti combinerò: farò di te lo zimbello dei grandi e dei piccoli! " Ciò detto, chiuse bottega, inforcò l'asino e uscì di città e, dopo aver recitato una formula magica, fece uscire da terra il suo palazzo. Entrati che furono, l'ebreo prese una bacinella d'acqua, ne asperse Alì e gli ordinò: " Riprendi le tue sembianze umane! " E Alì ritornò uomo. Allora l'ebreo gli disse: " Hai visto che cosa puoi patire per mano mia, o Alì? Ebbene, insisti ancora nel volere le mie cose? " " Certo, o Ezra, " rispose Alì. " Dal momento che la mia fortuna è superiore alla tua, non avrò pace fino a che non ti avrò preso quelle cose e non ti sarai convertito all'islamismo. Altrimenti dovrai morire. "

A queste parole l'ebreo diventò verde di rabbia, asperse Alì con qualche goccia d'acqua e gli ordinò: " Diventa orso! " E subito Alì si trasformò in orso; l'ebreo gli mise al collo un collare di ferro con una catena, quindi, montato sulla mula del giorno innanzi, se lo trascinò dietro ritornando in città.
Giunto a bottega legò l'orso fuori della porta e si mise a badare ai fatti suoi.
Ed ecco che dopo un po' venne a passare di lì un uomo, il quale vide l'orso ed entrato in bottega disse: " Maestro, mi venderesti quell'orso? Mia moglie è malata, e per guarirla i medici le hanno prescritto di mangiare carne d'orso e di spalmarsi con grasso d'orso. Ho girato tutta la città ma non sono riuscito a trovare nulla del genere. " " Brav'uomo, " fece Ezra, " hai intenzione di mettere quest'orso all'ingrasso o di scannarlo subito? " " Mi pare, " rispose l'uomo, " che sia già abbastanza grasso,. No, credo proprio che lo farò scannare subito. " " Allora, te lo do per niente! " L'uomo ringraziò Ezra, prese l'orso per la catena e se lo portò a casa, quindi mandò a chiamare il macellaio, il quale arrivò e si mise ad affilare i coltelli per scannare l'orso. Alì, più morto che vivo dalla paura, osservava il macellaio che si avvicinava con il coltellaccio in mano, quand'ecco che improvvisamente si sentì sollevare in alto e in men che non si dica venne depositato nel palazzo del mago. Era successo questo: che l'ebreo tornato a casa aveva raccontato ogni cosa alla figlia Qamar e questa l'aveva pregato di farle conoscere il famoso Alì Argentovivo. Allora l'ebreo aveva ordinato a uno spirito folletto di riportargli in volo l'orso. Quando Alì fu di nuovo davanti all'ebreo, questi lo asperse con l'acqua e gli ordinò: " Riprendi le tue sembianze umane. " Alì tornò quello che era stato e la figlia dell'ebreo, vedendo che era un bel giovane, subito si innamorò di lui. Così si avvicinò ad Alì e gli chiese: " E' vero che non è me che desideri, ma solo il mio vestito e le mie cose? " " Purtroppo si, " rispose Alì, " io desidero le tue cose per darle a Zainab che deve diventare mia moglie. " Udendo ciò l'ebreo si infuriò e rivolto alla figlia disse: " Lo senti? Lo scellerato non si è ancora pentito! " Poi asperse Alì con l'acqua del bacile e gli ordinò: " Diventa cane! " E subito Alì si trovò trasformato in cane, ma in un cane rognoso e bastardo, e cominciò a guaire e ad abbaiare. E allora l'ebreo lo prese a calci e lo scacciò dal palazzo. Alì allora si mise a correre e rientrò in città mentre gli altri cani gli abbaiavano dietro e i ragazzi lo prendevano a sassate. Capitò che Alì si trovò a passare davanti alla bottega di un rigattiere e questi, vedendo quel povero bastardo spelacchiato, ne ebbe compassione: uscì fuori dalla bottega e scacciò a calci i cani che abbaiavano contro Alì.

Questi entrò nella bottega e si rifugiò accanto al rigattiere. Quando arrivò la sera, il rigattiere chiuse bottega e se ne andò mentre Alì gli teneva dietro. Arrivato a casa sua l'uomo entrò, sempre seguito da Alì, ma ecco che la figlia, come vide il cane, si coprì il volto e disse al padre: " Perché, padre mio, conduci gli stranieri' in presenza di tua figlia? " " Quali stranieri? " le domandò il padre stupefatto. " lo qui non vedo stranieri, ad eccezione di questo cane." " E appunto questo cane, " rispose la figlia, " non è un cane ma è Alì Argentovivo il Cairino che è stato stregato dall'ebreo Ezra. " Sentendo ciò, il rigattiere si voltò verso il cane e gli chiese: " Tutto ciò è vero? " E il cane agitò la testa come per voler dire sì. Allora la figlia del rigattiere proseguì: " Se egli acconsente a sposarmi, io sono disposta a restituirgli la sua primitiva forma umana. " " Per Allàh, figlia mia! " esclamò il rigattiere. " Rendigli senz'altro la sua forma umana e vedrai che ti sposerà! " Poi, rivolto verso il cane, gli chiese: " Hai sentito quello che ha detto mia figlia? Sei d'accordo? " E il cane agitò la testa e la coda come per voler dire di sì.

Allora la ragazza, prese un bacile d'acqua e ne asperse alcune gocce sul cane, e stava per pronunciare delle formule magiche quand'ecco che si precipitò nella stanza la giovane schiava della fanciulla gridando: " E' così, padrona, che tieni fede ai patti? Io ti ho insegnato le arti magiche, ma eravamo d'accordo che non avresti mai fatto alcuna operazione di magia senza consultarmi., Ora si dà il caso che anch'io voglia sposare questo Alì Argentovivo. Perciò acconsentirò che egli torni un uomo solo a una condizione, e cioè che sposi anche me e sia in comune fra noi due. " La ragazza acconsentì di buon grado a questo accomodamento, e allora le due fanciulle' aspersero a turno il cane, pronunciarono gli scongiuri e poi dissero: " Riprendi la tua forma umana! " E subito Alì tornò uomo e, se possibile, ancor più bello di quel che fosse prima. Era appena avvenuta la trasformazione, che ecco entrò nella stanza una fanciulla velata con due vassoi coperti: la sconosciuta si inchinò davanti ad Alì e depose i due vassoi ai suoi piedi dicendo: " Per l'amore che ti porto, Alì, io ti offro su questi due vassoi le cose che desideravi e la testa del mago ebreo! " Orbene, la sconosciuta altri non era che Qamar, la figlia dell'ebreo Ezra, la quale, presa perdutamente d'amore per Alì, aveva abbracciato l'islamismo e quindi aveva invitato il padre a fare altrettanto; ma poiché questi si era rifiutato, la figlia gli aveva tagliato la testa. ... continua ...

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