Storia di Dalila la volpe e di Alý il cairino, detto Argentovivo
(9/20)
Home | Arte e Cultura | Immigrazione | Islam | Notizie | Cucina | Aziende | Giustizia | Suggerimenti | Note Legali | E - Mail

 
 

pilastri ... " Allora il califfo ordinò che venisse chiamato il capitano Ahmed ed-Danif e quando questi si presentò gli disse: " Ascolta, capitano Ahmed. C'è in città una vecchia di nome Dalila che ha fatto questo e quest'altro. Ti ordino di rintracciarla e di condurmela! " Il capitano Ahmed baciò la terra davanti al califfo e disse: " Ascolto e obbedisco! " Dopo di che uscì dalla sala e andò a consigliarsi con il suo luogotenente Alì, detto Schiena di Cammello. " Qual è il tuo parere? " " Capitano Ahmed, sai quante vecchie ci sono a Bagdad? Per la mia barba, la ricerca di questa Dalila non sarà una cosa facile! " " E allora che cosa mi consigli? " " Poiché da soli non riusciremo mai a frugare in tutta la città, io ti consiglio di chiedere l'aiuto del capitano Hasan, che comanda la parte sinistra di Bagdad. Ma Ahmed ed Danif esclamò ad alta voce, in modo che il suo collega Hasan Shumàn potesse sentirlo: " Per Allàh, o Schiena di Cammello! E' tutto qui il tuo consiglio? Da quando in qua abbiamo bisogno di ricorrere agli altri per fare il nostro lavoro? "

Udendo queste parole, il capitano Hasan Shumàn si furente e se ne andò, giurando che non avrebbe mai il minimo aiuto al suo collega in questa faccenda.
Intanto, Ahmed ed-Danif, radunati i suoi quaranta uomini, disse loro: " Vi dividerete in quattro gruppi e frugherete i quattro quartieri di Bagdad, e domani ci ritroveremo alla tale ora nel tale posto, nel tale quartiere e nel tale vicolo. " Intanto Dalila e sua figlia Zainab erano venute a sapere dalla voce pubblica che il califfo aveva ordinato ad Ahmed ed-Danif di perquisire tutta la città allo scopo di arrestare una vecchia mariuola le cui imprese erano sulla bocca di tutti. " Figlia mia, " disse Dalila a Zainab, " sarebbe certo una bella cosa mettere nel sacco anche questo capitano Ahmed ed-Danif e i suoi quaranta uomini. Purtroppo oggi non mi sento tanto bene, e in queste condizioni non voglio uscire per la città. " Allora Zainab, che era una bella ragazza, dagli occhi grandi e vellutati, dalla figura svelta e flessuosa, si alzò e disse: " Mamma cara, ti giuro per la mia serratura mai aperta che riuscirò a, combinare qualche scherzo a questo Ahmed ed-Danif! " Ciò detto si alzò, si vestì con molta cura ed eleganza e si recò da un taverniere, un certo Hagg Karim. Entrata che fu nella bottega, salutò graziosamente il taverniere e gli disse: " 0 Hagg Karim, ecco qui cinque dinàr se tu mi affitterai quello stanzone che hai sul retro della taverna e nel quale voglio intrattenere alcuni amici, in modo che questi possano entrare ed uscire senza essere visti dai tuoi clienti ordinari! " Hagg Karim diede a Zainab le chiavi della sala e Zainab, servendosi dell'asino dell'asinaio, andò a prendere dei tappeti, che distese ovunque sul pavimento dello stanzone, quindi dispose per terra vini e bevande e quando tutto fu pronto andò a mettersi sulla porta di strada.

Ed ecco che dopo un poco vide passare lì davanti Alì Schiena di Cammello con dieci uomini.
Allora la ragazza gli lanciò un'occhiata da far girare la testa a un eremita, quindi gli si avvicinò e gli baciò le mani. " Che cosa vuoi, ragazza? " " Sei tu il capitano Ahmed ed-Danif? " " No, io sono il suo luogotenente e mi chiamo Alì Schiena di Cammello. Ma tu chi sei e che cosa fai in questa città? " " Mio padre, " gli disse Zainab, " faceva il bettoliere a Mossul, è morto e ha lasciato molto denaro. Allora io sono venuta in questa città e ho aperto questa osteria, ma per timore delle tasse e dei balzelli vorrei mettermi sotto la protezione del capitano Ahmed. " " In questo non vedo alcuna difficoltà, " rispose Alì. " Oggi stesso ti metterai sotto la sua protezione! " " E intanto, " disse Zainab, " fatemi il piacere, tu e i tuoi uomini, di entrare nella mia osteria e di rifocillarvi un poco. " Ciò detto li fece entrare e offrì loro del vino narcotizzato, così che dopo averne bevuto un bicchiere caddero tutti addormentati come sassi. Allora la ragazza li spogliò di tutti i loro abiti, dopo di che li trascinò in uno stanzino. E come aveva fatto con questi fece anche con gli altri. Nel frattempo il capitano Ahmed ed-Danif continuava ad andare in giro per Bagdad in cerca di Dalila, ma non solo non trovò la vecchia, non vide nemmeno alcuno dei suoi uomini e cominciò a preoccuparsi.

Camminando camminando, arrivò davanti alla taverna dove stava la ragazza; questa allora, ondeggiando le anche, si avvicinò a lui e dopo avergli scoccato un'occhiata da far distrarre un imam nel momento della preghiera gli baciò le mani e gli disse: " Sei tu il capitano Ahmed ed-Danif? " " Sono proprio io quello che cerchi! " Allora la giovane gli raccontò la solita storia del padre taverniere e lo invitò ad entrare per rifocillarsi un momento. Ahmed ed-Danif pensò che la vecchia Dalila poteva aspettare, così entrò, si sedette, bevve una coppa di vino e stramazzò a terra narcotizzato. Allora Zainab prese anche a lui gli abiti, li mise insieme agli, altri, caricò ogni cosa sull'asino dell'asinaio e sul cavallo del beduino e se ne andò per i fatti suoi. Dopo qualche tempo, Alì Schiena di Cammello si risvegliò e visti i suoi compagni sotto gli effetti della droga li fece rinvenire con un contronarcotico, e fece rinvenire anche il suo capo Ahmed ed-Danif.

Quando questi si vide spogliato di tutti i suoi abiti e vide i suoi uomini nelle medesime condizioni, cominciò a imprecare contro il destino. Tuttavia non ebbero il coraggio di uscire da quel luogo fino a che non fu notte fonda, per tema che la gente, vedendoli in camicia, li prendesse in giro. Quando finalmente tornarono in caserma, Hasan Shumàn, vedendoli in quello stato, si mise a ridere e chiese loro: " Chi è che vi ha ridotti così? " E Ahmed ed-Danif rispose: " Andavo in cerca di una vecchia e una giovane mi ha spogliato! " " Sei stato proprio furbo! " osservò Hasan Shumàn. " Forse che tu conosci quella giovane? " fece Ahmed ed-Danif. " Certo che la conosco: è la figlia della vecchia che stavi cercando " rispose Hasan Shumàn. " E come faremo per acchiappare madre e figlia? " fece Ahmed ed-Danif. " La cosa è semplice, " rispose Hasan Shumàn. " Domani recati dal califfo, e quando ti chiederà se hai arrestato la vecchia tu scuoti il capo e digli: < 0 Emiro dei credenti, come faccio ad arrestarla se non la conosco e non conosco nemmeno sua figlia? C'è però il capitano Hasan Shumàn che conosce queste due donne. Perciò ti prego di affidare a lui l'incarico.>" ... continua ...

Arab.it - Favole
Storia di Dalila la volpe e di Alý il cairino, detto Argentovivo
9/20
Arab.it
Se questo sito ti è stato utile consiglialo ora...
Favole dal Mondo Arabo
 
Home | Arte e Cultura | Immigrazione | Islam | Notizie | Cucina | Aziende | Giustizia | Suggerimenti | Note Legali | E - Mail
Arab.it Copyright © A R C O SERVICE 1996-2011. All rights reserved. Tutti i diritti riservati.
E-mail: info@arab.it.