L'altra Italia: una storia strana e assurda, ma purtroppo sta accadendo davvero ...
 
     
 
 
 
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Una storia ricca di intrecci. Una trama altalenante fatta di assensi e dissensi, illusioni e attese che appaiono interminabili, intervallate da brevi periodi di sconfinata fiducia. Solo un movente: la voglia dettata dal sentimento e la caparbietà nella realizzazione di un sogno. Sono solo alcune delle emozioni che si avvertono nelle lucide parole del narratore- anzi meglio della narratrice- dei fatti raccontati in questa lettera.
Si potrebbe davvero pensare di essere di fronte ad un libro o al copione di un bel film, ma la disillusione dettata dall’assenza di finzione narrativa ci rimanda nel contesto reale in cui questi fatti sono avvenuti e continuano a verificarsi: il mondo, la vita vera quella vissuta e la sua cronaca. Apprendiamo così che quanto segue non nasce dall’invenzione di qualche mente romantica, ma è la vera storia di un coppia-oggi sposata- di persone appartenenti a due popoli differenti.
Lei italiana, una donna che ha scelto Lui come suo consorte, un tunisino risiedente in Italia inizialmente “clandestino” dunque “pericoloso soggetto da tenere sotto controllo”. La recente lettere recapitata alla redazione di Arab.it è la ricostruzione ,da parte della protagonista, della rocambolesca vicenda politico-burocratica che dal 28 maggio 2003, tutt’ora le impedisce il sereno svolgimento della propria vita familiare insieme al suo compagno e insieme alla loro bambina.
La testimonianza è stata accolta dalla redazione di Arab.it che ha deciso di pubblicarla in tutta la sua evoluzione, dal principio ai fatti più recenti, nella speranza che le parole di chi questa avventura la sta vivendo giornalmente possano trovare assensi fra i lettori e possano produrre (in sha’ Allah) il più rapidamente possibile una felice conclusione, conforme al “Diritto ad una famiglia” garantito dalla legge del nostro paese (Costit. Italiana art. 29).

Ecco il testo integrale della lettere ricevuta da Arab.it dalla signora Flavia Lombardi Nahli:

************

Voglio raccontarvi una storia...una storia strana , che sembra assurda ,ma
purtroppo sta accadendo davvero...
La mia storia,quella di una persona qualunque che si affida alla giustizia
del suo paese e che viene beffata ed ingannata da quelle stesse leggi che
la dovrebbero tutelare e proteggere.
MAGGIO 2003.Mio marito (allora mio fidanzato) viene arrestato per aver commesso
un imperdonabile crimine: e' un clandestino. Dopo tre giorni di detenzione,
il 27 maggio si arriva al processo, durante il quale , su consiglio del
nostro avvocato , produciamo tutta la documentazione atta a provare la buona
fede di mio marito, che gia' da tempo si era rivolto all'ambasciata e tutti
gli organi competenti per cercare di regolarizzare la sua posizione , nonche'
tutta una serie di documenti vari , atti a provare il fatto che la nostra
famiglia puo' tranquillamente vivere di onesta attivita' lavrativa...io
gestisc da tempo un circolo FENALC , abbiamo una bella casa , una splendida
bambina , mio marito e' privo di qualsiasi pendenza giudiziaria.Purtroppo-aime'-
forniamo in buona fede anche le vere generalita' di mio marito.
Il giudice emana la sentenza; il reato per il quale mio marito era stato
arrestato era di fatto irripetibile , in virtu' del fatto che gia' da tempo
avevamo fissata la data del matrimonio per il giorno 28 maggio , e quindi
tanti auguri e figli maschi , complimenti e arrivederci; mio marito torna
a casa.
28 MAGGIO . Avrebbe dovut essere il giorno piu' bello della mia vita ; stavo
per sposare il ragazzo che amavo , eravamo sereni , piche' regolarizzandosi
avrebbe potuto aiutarmi nella gestione del lavoro, la bambina era felicissima
perche' avevamo programmato qualche giorno di vacanza per festeggiare.Illusi.
ORE 9.Comune di Livorno. Stavamo salendo le scale per andare a firmare il
contratto di matrimonio...mio marito viene preso e trascinato via da una
decina di poliziotti in borghese
, ammanettato come un delinquente ed espulso a velocita' sorprendente ,
con gran dispieg di sirene dall'aereoporto di Malpensa.Alle 15,30 e' gia'
a Tunisi , sua citta' natale.
Sono atterrita...scioccata , arrabbiata e delusa...sono furiosa , perche'
so che glielo avevano giurato , so che lo hanno fatt apposta , ma hanno
il coltello dalla parte del manico.Mio marito non era gradito , perche'
nella nostra piccola , ottusa cittadina , tunisino vuol dire spacciatore
(ma intanto quelli che spacciano li conoscono tutti e sono sempre in giro
, come mai???) , perche' io so che nel mio lavoro ci sono interessi molto
particolari, di persone molto influenti che non possono uscire allo scoperto
, che chiedono favori che se non vengono assencondati possono metterti
nei guai...gestisco un club di lap-dance , mica una tabaccheria...lo so
, so tutto questo , ma nn mi arrendo.
Il 5 giugno parto alla volta di Tunisi , e riesco dopo interminabili trafile
burocratiche , traduzioni , autenticazioni e quant'altro , a sposarmi il
15 luglio.
Immediatamente inoltriamo tramite l'Ambasciata Italiana , tutta la documentazione
relativa alla richiesta di speciale autorizzazione al rientro in Italia
per mi marito.Il matrimonio e' srtato trascritto in Italia , e' coniugato
con una cittadina Italiana ed e' un suo sacrosanto diritto tornare a vivere
con la sua compagna.Cosi' dice la legge.Il nstro legale ci segue passo passo
, e ci comunica di rassegnarci ad una attesa di almeno 6 mesi...ci sembrava
un'eternita'.Illusi
24 SETTEMBRE 2003 .L'ambasciata il nostro dossdier e' stato inoltrato agli
uffici competenti in Italia ,
per le verifiche del caso.Bene.Ancora un po' di pazienza -pensavamo-....
Illusi.....
FEBBRAIO 2004....NESSUNO dico NESSUNO ci ha ancora dato uno straccio di
notizia, nonostante le richieste del nostro legale , in base alla legge
241/90...il NIENTE...Siamo soli , con le nostre paure , i nostri dubbi ,
mi sento uno straccio , costretta a scegliere tra mio marito,in Tunisia
, e mia figlia , in Italia , con un lavoro che richiede la mia presenza
costante e la mia attenzione....anche la situazione economica comincia a
subire qualche colpo; sono spesso costretta a lasciare il lavoro , ho bisogno
di altro personale che si occupi del locale in mia assenza , e poi le spese
legali , i continui viaggi...sconfortata decido di chiamare il Ministero
per avere una qualche notizia.
...."Signora , guardi che qui a noi manca un foglio molto importante, la
pratica e' sospesa"..."Come , la Questura di Livorno ancora non l'ha chiamata?Manca
l'assenso al ricongiungimento familiare , noi da tempo abbiamo inviato la
sua documentazione...Vada e si informi...."
Mi precipito all'Ufficio Immigrazione ; alquanto sgarbatamente mi rispondono
che "se ci fosse stato qualcosa l'avremmo chiamata , no?"
Non sono convinta.Anche io ho le mie conscenze , faccio intervenire il vice-Questore....
MIRACOLO ITALIANO....il giorno successivo ho l'appuntamento per firmare
l'assenso al ricongiungimento.
Ormai ci siamo-pensavo-scoperto l'inghippo , adesso tutto si muovera'...Illusa!!!
OTTOBRE 2004....... Sono ancora qui....e mio marito e' ancora in Tunisia.Mia
figlia ha cominciato la scuola, e io da sola devo pensare a tutto....mio
marito lontano , che e' stato colto da una forte depressione ,e sta- comprensibilmente-
malissimo, il lavoro , che si e' fatto pesante come un macigno , una bimba
che vrrebbe tornare ad essere serena e rivedere la sua famiglia unita ,
mia madre che deve subire un delicato intervento al colon...e atutt'oggi
....NESSUNA risposta , nonostante le reiterate rtichieste di informazione
inoltrate in tutti i modi dal nostro avvocato ,che ha provveduto ad inoltrare
carte su carte ,nero su bianco,per dimostrare l'estremo disagio nel quale
lo Stato-quell Stato al quale mi ero rivolta piena di speranze-mi ha abbandonato.
Vi sembra giusto?Vi sembra normale che io sia costretta all'esilio-perche'
questa e' l'unica soluzione che vedo possibile....questa , cosi' , non e'
VITA-, soltanto perche' ho sposato un cittadino straniero?
Riflettete un attimo e pensate quanto possa essere duro arrivare a sera...ed
essere soli...
vorrei che si parlasse della nstra storia , perche' diventi un esempio ,
perche' nessuno msai piu' debba passare quello che stiamo passando noi ,
perche' se cui sono delle leggi che vanno rispettate da parte nostra -cittadini-
anche tu -Stato- devi fare lo stesso , rispettando la dignita' delle persone.Non
si puo' e non si deve giocare con la vita della gente.
Ci sono purtroppo altre persone nella nostra condizine , ma troppi tacciono
e subiscono questo Stato che tutto pretende e che nulla da'...questa burocrazia
che non funziona...e' una vergogna.
C'e' ancora gente onesta , ma purtroppo...piu' sei onesto...piu' paghi.
E allora che convenienza c'e'?
...........grazie per l'attenzione.


Flavia Lombardi Nahli

Via Mondolfi 165, Livorno

tel. 320 / 1466432
340/ 6489713


e-mail : flavialombardi1@virgilio.it

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In data 13.10.2004 abbiamo ricevuto questo messaggio dalla signora Lombardi, ecco il testo integrale:

************

Gentile sig. Chadli,
Sono la signora Lombardi , nel ringraziarla per aver prontamente risposto
alla mia mail , colgo l'occasione per augurarle un felice inizio di Ramadan...siamo
ormai prossimi , e spero con tutto il cuore che in questi Santi giorni ,
Dio possa posare il suo sguardo sulla nostra storia..perche' possa avere
un lieto fine quantoprima.
Naturalmente puo' pubblicare la mia lettera,includendo anche l'indirizzo
e-mail ; chiunque voglia contattarmi , dare un consiglio o semplicemente
esprimere il proprio parere , e' il
benvenuto.
Domani saro' a Roma per un incontro con un rappresentante della Farnesina
, che ha promesso di occuparsi del caso...e' confortante vedere come- grazie
a Dio-c'e' del buono e ci sono ancora delle persone oneste , che hanno voglia
di fare bene il proprio lavoro.
Se e' interessato , posso farle sapere gli sviluppi del nostro caso , se
pensa che possano essere d'esempio o di aiuto a qualcun altro che puo' trovarsi
nelle nostre condizioni ;
e' molto difficile sapere esattamente cosa fare , a chi rivolgersi , come
comportarsi ...e anche trovare dei legali competenti in questo campo , quindi
, ripeto , se posso a mia volta aiutare qualcuno...sara' un piacere.
Conto di avere Sue notizie quantoprima.
Cordiali Saluti

Flavia Lombardi Nahli
flavialombardi1@virgilio.it


Articolo pubblicato da Arab.it in data 18 ottobre 2004 

 

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