C'era una volta una grande città con palazzi e alte mura,
governata da un re. Un giorno vi giunse uno scienziato e si fece assumere
come insegnante in una delle scuole più importanti. Costui era in grado
di trasformare in oro qualsiasi vile metallo. La notizia si sparse e arrivò
alle orecchie del re che lo volle al suo cospetto e gli chiese se la notizia
era vera. Lo scienziato negò. Il re si arrabbiò molto, lo interrogò ancora,
ma siccome questi continuava a negare lo fece rinchiudere nei sotterranei
del castello.
Dopo qualche tempo il re, fingendosi un prigioniero, si fece rinchiudere
insieme allo scienziato e lo invitò a confidarsi con la massima fiducia.
Questi, rassicurato, confidò al re di sapere effettivamente trasformare
i metalli in oro e spiegò il procedimento.
Il re si allontanò, poi lo fece chiamare e gli raccontò
dell'inganno. Lo scienziato fu molto contrariato e quando tornò a casa
scrisse molte copie sulle quali spiegava il procedimento e poi le diffuse
nelle case della città. Ben presto tutti furono in grado di trasformare
il metallo in oro e tutti divennero incredibilmente ricchi. Ma con la
ricchezza si diffuse la pigrizia, la negligenza e il grano che nessuno
aveva più divenne così caro che ogni chicco era venduto a peso d'oro.
Poi non ci fu più grano
e la gente moriva di fame. La terra improvvisamente crollò, le mura caddero
e la città adesso non è più abitata da nessuno.
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Illustrazioni di François Quelvée. |