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He don't want to see ... di p.l.paolino |
Berlusconi e Travaglio uniti: contro i palestinesi
Papino il Breve seppellisce Obama del Cairo e vuole comprarsi l’Eni spendendo però il meno possibile. Ecco perché gli serve danneggiarla con il demenziale ordine di abbandonare l’Iran, il nostro maggiore fornitore di petrolio: per farne calare il prezzo dell’oro nero in Borsa. E se in Italia ci scappasse l’attentato sarebbe l’occasione buona per passare dalle leggi ad personam alle leggi speciali. E’ il Partito dell’Amore, bellezza!
In Israele il nostro capo del governo Silvio Berlusconi ha dato il meglio di sé, cioè a dire il peggio in assoluto. Sulla spinta verso il cielo dei suoi fenomenali tacchi non ha saputo resistere alla tentazione di sentirsi più vicino al Dio della bibbia aggiungendo di getto al testo del discorso scritto l’infelice e indecente frase “La reazione di Israele a Gaza è stata giusta”. .... Leggi tutto
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Magdi ... dall'album di Edoardo Baraldi |
ALLAM. CI MANCAVA SOLO IL (FINTO) ITALIANO
Magdi "Exmusulmano" Allam potrebbe essere - il condizionale è d'obbligo - il candidato ufficiale del Pdl per la presidenza della Regione Basilicata. Da "indipendente", ovviamente, poiché il nostro ci tiene molto a trasmettere questa immagine di sé. La probabile candidatura l'ha già portato ad uscire dal gruppo dell'UDC con il quale, sempre da indipendente ovviamente, era stato eletto nel Parlamento Europeo. Ma ha anche scatenato molte polemiche, soprattutto - pensate un po' - a destra. Esemplare il commento di Annalisa Terranova su Il Secolo, quotidiano vicino ad Alleanza Nazionale, che mi ha letteralmente rubato le parole di penna. Al di là del titolo, «Ci mancava soltanto l’egiziano...», che dimostra che Allam è e rimarrà un "extracomunitario" nonostante tutto quello che ha fatto per prendere le distanze dalle sue origini, l'editoriale argomenta con acume… Leggi tutto
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Dahsha, la nuova enciclopedia online |
ECCO DAHSHA, LA WIKIPEDIA DEL MONDO ARABO
La presenta su Global Voices Online il blogger tunisino Mohammed Marwan Meddah, spiegandone pregi e difetti.
“Questa enciclopedia non è che un portale e uno strumento di ricerca al servizio degli utenti di lingua araba, nel tentativo di migliorare la qualità della ricerca… che a sua volta valorizzerà la cultura araba e islamica”. Così Mohammed Marwan Meddah, blogger tunisino, presenta sul portale Global Voices online (la cui versione italiana è stata da poco presentata ufficialmente nel corso del Summit tenutosi a Budapest nei giorni 27 e 28 giugno), Dahsha, la nuova enciclopedia online dedicata interamente al mondo arabo e islamico … Leggi tutto
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Padre Gian Battista Maffi |
CIAO PADRE GIAN BATTISTA!
Tunisi, 7 gennaio 2009 - Era da due annni che su questo modesto ma onesto giornale mi era stato dato più volte spazio per informare e lanciare un allarme sullo stato di emergenza della Bibliotéque de Recherche dell’Institut des Belles Lettres Arabes di Tunisi, il più antico e prestigioso centro di documentazione per il dialogo fra le civiltà delle due sponde del Mediterraneo. Il pericolo di una tragedia era nell’aria e l’eventualità di un epilogo disastroso era sin troppo facilmente prevedibile … Leggi tutto
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Guerra ... dall'album di Jonathan Swingler |
AFGHANISTAN: COME UN ATTENTATORE SUICIDA HA APERTO UN NUOVO FRONTE NELLA GUERRA DI AL-QAEDA
I dettagli dei gravi errori che hanno portato all’uccisione di sette agenti della CIA in Afghanistan, segnando una perdita e una sconfitta gravissima per l’intelligence americana, nel reportage di Christina Lamb e Miles Amoore
Era la settimana dopo Natale, e c’era una serie di Babbi Natale di carta appesi nel piccolo refettorio della base operativa “Chapman”, inviati in Afghanistan dai parenti in America.
Tra gli agenti della CIA in attesa nel freddo del mattino, vi era una madre di tre figli e un padre di altri tre, che avevano dovuto raccontare ai loro cari che non sarebbero stati a casa per Natale.... Leggi tutto
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Le immagini dell'umiliato Saddam, barbuto, stanco, confuso, trattato come una tigre catturata allo zoo. |
USA-IRAQ: LA DISTRUZIONE DI UNA CIVILTA
II sette anni di guerra statunitense e l’occupazione dell’Iraq sono stati condotti da diverse grandi forze politiche e ispirati da una varietà di interessi imperiali. Tuttavia, questi interessi da soli non spiegano la profondità e la portata delle prolungate, massicce e incessanti distruzioni di un’intera società e la sua riduzione ad uno stato di guerra permanente. Di seguito (in ordine di importanza), la serie delle forze politiche che hanno contribuito alla realizzazione della guerra e alla successiva occupazione statunitense:... Leggi tutto