Il testo del messaggio attribuito a Osama Bin Laden *
 
     
 
 
 
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Proponiamo il testo alla riflessione con una sola considerazione ineludibile: come musulmani siamo certi che non si possa contrastare il male con altro male. Due mali simmetrici non si annullano ma realizzano un male maggiore. L'azione che colpisce scientemente individui personalmente estranei al conflitto è islamicamente interdetta.

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SCHEDA: Il testo del messaggio del leader di Al Qaeda
Le condizioni di Osama bin Laden
"Così fermeremo le operazioni"

"Definite noi terroristi e i nostri atti terrorismo, ma è una definizione che dovete attribuire a voi stessi e ai vostri atti perchè la reazione deve essere dello stesso tipo dell'azione"; "i vostri politici insistono nell'ignorare il vero problema: la Palestina"; "presento un'offerta di riconciliazione con loro (i popoli europei) con il nostro impegno a fermare le operazioni in ciascuno Stato che si impegni a non aggredire i musulmani e a non interferire nei loro affari nel quadro del complotto americano contro il mondo islamico".

Sono alcuni dei punti salienti del testo del messaggio registrato, che dura sette minuti e dieci secondi, letto da una voce attribuita a Osama Bin Laden - e da molti osservatori ritenuta autentica - diffuso dalle tv arabe questa mattina. Le emittenti hanno detto di aver ricevuto tre copie - di cui una sottotitolata in inglese e l'altra in tedesco - di un video con la voce attribuita a Bin Laden registrata su immagini di repertorio del capo di Al Qaida.

11 settembre e 11 marzo: "Quello che è successo l'11 settembre (TOrri Gemelle, ndr) e l'11 marzo (Madrid, ndr) non è che la vostra merce, che vi è stata riconsegnata". "La sicurezza è una necessità imperativa per tutti gli esseri umani e noi rifiutiamo che la monopolizziate per voi stessi".

Iraq, Palestina, Yassin: "Voi terrorizzate le nostre famiglie in Iraq e in Palestina e questo è niente a paragone con questo terribile incidente che ha scosso il mondo, l'assassinio di un vecchio paralizzato, lo sheikh Ahmed Yassin, e noi ci impegniamo davanti a Dio a vendicarlo con gli Stati Uniti, se Dio vuole". "In quale religione i vostri morti sono innocenti e i nostri non valgono nulla, ed il vostro sangue è sangue e il nostro acqua?".

Ingiustizie dei politici: "Noi e voi siamo oggetto di ingiustizie da parte dei vostri politici. A dispetto della vostra opposizione essi mandano i vostri figli ad uccidere ed essere uccisi. E' nell'interesse delle due parti - nostro e vostro - di far perdere l'occasione a quelli che spargono il sangue dei loro popoli per realizzare interessi personali limitati e la loro dipendenza dalla Casa Bianca".

Miliardi di dollari, Halliburton, Bush, Onu: "Questa guerra produce miliardi di dollari nelle tasche di grandi società, sia quelle che fabbricano armi sia quelle che partecipano alla ricostruzione, come la società Halliburton, le sue sorelle, le sue figlie. Così è molto chiaro chi trae vantaggio da questa guerra e dallo spargimento di sangue. Sono i commercianti di guerra che succhiano il sangue dei popoli e che dirigono la politica del mondo dietro le quinte: il presidente Bush e il suo entourage di dirigenti e istituzioni dell' informazione, oltre che l'Onu, che definisce il rapporto tra i padroni del veto e gli schiavi dell'Assemblea Generale. Tutti strumenti per imbrogliare e sfruttare i popoli".

Offerta di riconciliazione rinnovabile: "In risposta alla reazione positiva emersa durante i recenti incidenti e nei sondaggi abbiamo capito che la maggioranza dei popoli europei desidera la riconciliazione". Bin Laden si rivolge quindi "agli onesti", "per rendere coscienti i popoli europei delle nostre cause giuste, la prima delle quali è la Palestina".
"L'offerta (di riconciliazione) sarà rinnovabile - dice quindi il messaggio - dopo la fine del termine accordato al primo governo provvisorio iracheno e la formazione di un secondo governo accettabile dalle due parti.

Questa offerta entrerà in vigore immediatamente dopo la partenza dell'ultimo soldato straniero dai nostri paesi e così la porta rimarrà aperta alla riconciliazione per tre mesi dalla data di pubblicazione di questo comunicato. E a colui che respinge l'offerta e sceglie la guerra, (diciamo) che noi siamo i figli della guerra, e a colui che desidera la riconciliazione, ecco la nostra mano tesa...cessate di spargere il sangue dei nostri figli per proteggere il vostro sangue".

Nuove minacce: "Questa equazione tanto facile quanto difficile è nelle vostre mani - si aggiunge nel testo - e voi sapete che la situazione diventerà sempre più tragica se tardate, ed in quel momento non condannate che voi stessi".

Il bugiardo della Casa Bianca, Sabra e Shatila: "Ogni persona saggia non può esporre al pericolo la sua sicurezza, i suoi figli, i suoi soldi per compiacere il bugiardo della Casa Bianca che se non fosse bugiardo non avrebbe definito uomo di pace colui che ha sventrato donne incinte a Sabra e Shatila e che ha distrutto questo processo di capitolazione che non ha niente a che vedere con la pace". (Il riferimento è al primo ministro israeliano Ariel Sharon, che comandava i reparti israeliani presenti alle torture compiute dai miliziani libanesi nei campi palestinesi di Sabra e Shatila nel 1982).

Giustificazioni degli assassini: "Dite che noi detestiamo la libertà e uccidiamo per uccidere, noi lo neghiamo: le nostre operazioni sono cominciate dopo l'invasione dell'Afghanistan e della Cecenia:
- l'assassinio degli europei è cominciato dopo l'invasione dell'Iraq e dell'Afghanistan;
- l'assassinio degli americani, il giorno di New York, è seguito al loro appoggio agli ebrei in Palestina e alla loro invasione dell'isola araba (l'Arabia Saudita, ndr).
- l'assassinio degli americani in Somalia è avvenuto dopo la loro invasione di questo paese nell'operazione 'Restore Hope', e grazie a Dio sono stati cacciati senza alcuna speranza".

Diritto e ingiustizie: "Il ritorno al diritto - conclude il messaggio - è meglio che seguire la strada dell'ingiustizia. E sia pace all'anima di chi ha seguito la strada di Dio".


(15 aprile 2004)

* Questo, nella traduzione messa in rete da:
http://www.repubblica.it/2004/d/sezioni/esteri/iraq19/tstosm/tstosm.html


Articolo ripubblicato da Arab.it in data aprile 2004 

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